SCOPRIRE DI ESSERE INCINTA: cosa si prova e come comunicare a lui la notizia.

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SCOPRIRE DI ESSERE INCINTA:

cosa si prova e come comunicare a lui la notizia.

(articolo pubblicato su D.it)

Scoprire di essere incinta è sempre per la donna un momento di grandissima emozione, in cui, a prescindere se il figlio sia desiderato o meno, si scatenano un turbinio di sensazioni forti e uniche.

L’idea della maternità è un concetto profondo che tocca la propria identità intimamente e che richiama istintivamente una serie di domande, paure, ansie ma, specie se tanto atteso, un’incredibile esplosione di reazioni emotive.

La nascita di un figlio rappresenta per la coppia un notevole cambiamento evolutivo in cui la reazione di entrambi i partner farà la differenza su come tale notizia verrà accolta e accettata. L’unione della coppia potrà infatti consolidarsi e rafforzarsi ma anche entrare in crisi lì dove non ci si senta pronti e preparati a tale evento.

Per cui la notizia di essere in dolce attesa non sempre rappresenta quel momento idilliaco e romantico che si può immaginare, ma può invece, anche mandare in crisi per la paura o di non essere all’altezza per tale evento, o, peggio ancora, per il timore che a tale evento l’altro possa rispondere con un rifiuto o con una perplessità “raggelante”.

Ovviamente, se invece, nella coppia l’idea di un figlio è non solo condivisa ma aspettata e desiderata, la gioia di poter condividere il momento della rivelazione sarà un’esperienza magica e irripetibile.

LE EMOZIONI DI LEI

Non tutte le donne quando hanno il sospetto di essere incinta decidono di verificare l’esito con il partner, molte scelgono di farlo da sole per gestire meglio l’emozione che ne deriverà.

Gioia, paura, ansia, angoscia, felicità, sono tutti esempi di emozioni contrastanti che possono assalire ad una notizia di cosi grande impatto, per cui, a volte, il desiderio di un’intimità con se stesse nel fare quasta scoperta è naturale, comprensibile, e necessario.

Se, inoltre, non si è sicurissime della reazione del partner, prendersi un tempo per elaborare la propria di reazione, può aiutare ad avere un atteggiamento più chiaro nel momento della condivisione.

La maternità è per lo più un’esperienza “epocale” nella vita di una donna, un viaggio di non ritorno in cui nulla sarà più lo stesso dopo, nel senso che il legame che si instaurerà con il proprio figlio sarà un’esperienza relazionale irripetibile ed esclusiva. Tale “potenza” di natura e di vita può, ovviamente, oltre a gratificare, rafforzare e riempire di felicità, anche intimorire e spaventare, minare la propria adeguatezza e richiamare dentro di sé schemi relazionali introiettati e dinamiche familiari già vissute con dolore e problematicità.

Poter, quindi, accogliere le emozioni iniziali, seppur contrastanti, aiuterà ad entrare nel “mood” dell’attesa, in cui la volubilità farà da padrona , e in cui accettarla e accoglierla come un processo naturale e non come un’incompetenza, sarà il miglior modo per affrontare i 9 mesi successivi.

Saper decifrare le emozioni iniziali inoltre, può aiutare ad empatizzare con il partner e ad accettare e gestire i suoi di stati d’animo che, esattamente come per la donna, potranno essere vari e complessi.

LE EMOZIONI DI LUI

La domanda che più frequentemente ci si può fare alla scoperta di essere incinta è: “ora lui come reagirà?”. Può infatti, spesso, insinuarsi il dubbio che la nostra gioia potrebbe anche non essere condivisa e addirittura rifiutata dal partner. Emotivamente, infatti, anche l’uomo deve afforntare una serie di domande, timori e angosce che possono scaturire all’idea di diventare padre. Perplessità di come poter essere all’altezza in quanto genitore, saper essere un punto di riferimento valido, il confrontarsi con un maggiore e più imponente senso di responsabilità. Ma può anche subentrare la paura di perdere la propria autonomia, o il sentirsi forzato e costretto a fare un passo come la convivenza o il matrimonio; può inoltre in lui nascere il timore che la coppia venga “annientata” dal piccolo “intruso”, o che la sessualità si spenga velocemente o che la donna cambi drasticamente il suo modo di amarlo perchè protesa e concentrata esclusivamente sul bambino, ma possono terrorizzare anche i piccoli e grandi stravoglimenti quotidiani che, specie nei primi anni, si dovranno affrontare.

E’ ovvio che la qualità del rapporto e/o l’aver precedentemente ipotizzato e condiviso questo progetto minimizzerà tali preoccupazioni, lasciando spazio ad un entusiasmo reciproco, in cui poter esprimere l’esaltazione e l’orgoglio (fattore emotivo fortissimo nei papà in attesa!) e tutta la felicità per questa notizia.

Se si pensa, invece, che lui possa reagire male sarà utile, allora, provare a chiedersi quali fattori ne sono responsabili prima di comunicarglielo, cosi da essere più pronte a parlarne insieme e a rassicurarlo sulle sue perplessità e timori. E’ importante ricordare, inoltre, che anche se lui potrebbe non essere entusiasta alla notizia, non significa che non lo sarà dopo: le donne vivono da subito, portandolo in grembo, un’esperienza psicofisica intensa con il feto che le coinvolge intimamente e inesorabilmente, i padri assistono a tutto questo con un impatto emotivo diverso a cui si abituano e si coinvolgono piano piano e pertanto devono essere rispettati anche nel loro iniziale e potenziale “distacco” emotivo e accompagnati con dolcezza e pazienza in questa fase.

COME DIRGLIELO

Se è programmata…

Se la gravidanza è programmata vuol dire che entrambi i partner hanno già fatto le loro valutazioni e sono in “attesa di questa dolce attesa”.

In tal caso allora via libera ad ogni manifestazione fantasiosa dell’entusiasmo e della felicità nel comunicare la notizia.

Dal piu dolce (nascondere in un pacchettino un bel ciuccio colorato), al più sexy (presentarsi con una speciale lingerie e un bel fiocco al collo) ogni comportamento andrà bene, perché la super notizia merita un momento speciale che la consacri per renderla indelebile e sempre positiva nel ricordo futuro.

Se state insieme da poco evidentemente questo progetto fa parte anche del motivo per cui vi siete scelti e del motivo per cui vi siete sentiti in sintonia sul modo di vedere la coppia. Sarà importante allora rinforzare anche nella notizia questa speciale intesa e condivisione seppur avete ancora poca storia alle spalle. L’evento sarà l’occasione per scoprire e conoscersi meglio magari proprio attraverso la notizia: un bel libro di nomi sarà ad esempio un’occasione divertente per ragionare insieme, fantasticare e narrare parti della vostra vita proprio attraverso le naturali idiosincrasie che ognuno ha sui nomi e perché.

Se state insieme da tanto, beh allora sicuramente avrete mille volte fantasticato sul come dirglielo, quindi non dovete far altro che celebrare questo momento con dedizione ed entusiasmo: dall’anticipo per la macchina familiare, al portarlo a sorpresa a vedere una casa più grande, al fargli trovare una parete dipinta con gli orsetti nello studio, tutto andrà bene perché lui farà come voi salti di gioia e si commuoverà per ogni cosa farete.

Se non è programmata…

Se la gravidanza non è programmata, probabilmente saranno maggiori le ansie su come la prenderà lui. L’evento inatteso potrebbe farvi sentire di mettere a rischio la coppia o la vostra attuale situazione di vita. Provate intanto a chiarirvi le idee e a rimanere in contatto con quanto vi sentite di poter “aprire” a tale inaspettata notizia, prendetevi un giusto tempo per metabolizzare lo “shock” iniziale e provate a rappresenatrvi tutti i pro di questa possibile esperienza. Quando avrete smaltito un po’ di confusione allora via libera alla comunicazione.

Se state insieme da poco, la paura più forte sarà quella che la coppia troppo giovane non sia pronta e matura, probabilmente è vero ma questo non ha mai impedito a milioni di bambini di nascere e di avere fantastici genitori! Quindi puntate, sulla “sfida” di costruire la coppia e la famiglia, consapevoli che può essere difficile ma comunque entusiasmante e che, se il desiderio genitoriale vi farà accettare questo progetto, allora avete ottime basi su cui lavorare e impegnarvi per proseguire questa avventura. In questo caso sarà più opportuno dare la notizia mantenendo un atteggiamento meno enfatico e più coerente con la vostra situazione, rappresentando magari con sincerità i timori e le vostre paure. Sarà forse meno romantico ed “esplosivo” ma magari sarà più facile anche per lui accogliere la notizia senza traumatizzarsi, sintonizzarsi più velocemente con questa possibilità, rendersi più protettivo e accudente verso di voi facendo leva sul suo senso di responsabilità…d’altronde eravate in due!

Se state insieme da tanto, per quanto non programmata, avete dalla vostra un lungo tempo di condivisione e conoscenza, usatelo! Evidentemente siete pronti per questo passo e la non programmazione sarà stata probabilmente il frutto di infinite razionalità che spesso spingono a rimandare sempre un progetto tanto significativo. Il lavoro ancora in “costruzione”, la casa da dover cambiare, i problemi economici e mille altre questioni che vi hanno sempre fatto desistere, possono finalmente lasciar spazio ad un istinto naturale a cui non opporsi ma da cui invece lasciarsi travolgere al fine di ritrovare un nuovo entusiasmo e un nuovo equilibrio di coppia. Visualizzare il cambiamento sarà già un ottimo passo per cambiare effettivamente, per cui introducete da subito nella vostra mente immagini nuove e nuove scene di tipo familiare. E magari provate l’effetto di una comunicazione dirompente, fuori dai vostri schemi e dalle vostre abitudini: magari portatelo a bordo di un piper a fare un giro della città dall’alto e brindate ad alta quota all’incredibile evento! Se sopravvive.. la vostra felicità è garantita!

SE LUI NON LO VUOLE, MA TU SI…

Può succedere anche che l’immensa gioia di tale notizia si “schianti” con la terribile certezza che lui non vorrà saperne. In questo caso sarà fondamentale cercare dentro di sé tutte le convinzioni e fare da sole le proprie valutazioni tenendo conto di tutto quello che può comportare la difficile scelta di proseguire una gravidanza senza il consenso del padre. Solo allora sarà importante parlarne con lui, confrontarsi e sviscerare insieme il senso di quanto sta accadendo. Ricordatevi che la responsabilità di una gravidanza, salvo disoneste manipolazioni, è responsabilità di entrambi, per cui non permettete di farvi sentire come quella che “incastra” o che ha l’orologio biologico impazzito, se è successo sarete e dovrete tutti e due confrontarvi con le vostre azioni anche se sono state “superficiali”. Qualora lui si tirasse indietro, ricordatevi comunque che il tempo e la nuova realtà che si prospetta suo malgrado potranno, successivamente, fargli maturare nuove convinzioni e renderlo disponibile ad assumersi la responsabilità di fare il padre, magari non il compagno, ma il padre si.

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