L’AUTOSTIMA EROTICA

(articolo pubblicato su D.it di Veronica Mazza)
L’amore e il rispetto che proviamo per noi stesse vanno di pari passo con quello che riusciamo a suscitare negli altri. Ecco perché è fondamentale avere una profonda consapevolezza di sé anche sul fronte sessuale. Avere una buona autostima erotica ci permette di vivere in modo appagante la nostra libido, di esprimerci liberamente, senza inibizioni e tabù. E soprattutto di costruirci un’immagine sessuale, fatta di pensieri ed emozioni, che ci consente di percepirci attraenti ed eccitanti, facendoci così sentire a nostro agio quando ci relazioniamo con il partner. È una capacità, una competenza innata di cui siamo tutte dotate, che va fatta solo emergere. Ne abbiamo parlato con Maria Claudia Biscione, psicosessuologa presso l’Ospedale Israelitico di Roma, che ci ha spiegato come va tenuta alta e allenata e perché stimolarla può portare a far emergere desideri e bisogni inaspettati che migliorano l’eros.
Partiamo dalla definizione, cos’è l’autostima sessuale? 
“È la consapevolezza positiva della propria sfera erotica, fatta di un’armonia tra mente, emotività e corporeità. Significa essere in grado di vivere la sessualità senza inibizione, in modo equilibrato, appagante e soprattutto libero. Non esistono in assoluto persone “ipo-sessuate”, solo relazioni chimicamente scialbe o persone timorose, incapaci di guardare alla propria identità erotica con sincerità. Ma con la curiosità e il coraggio di capire ci si può lavorare su, imparando a liberarsi dai condizionamenti, conoscersi e capire dove si annidano le proprie paure e i propri imbarazzi, per trovare via via l’entusiasmo di abbandonare vecchi schemi e scoprirne di nuovi. Insomma, per essere semplicemente ‘eroticamente se stesse'”.
È vero che è svincolata dai soliti schemi noti, come la bellezza corporea o le tecniche giuste? 
“Certamente, perché parliamo di un fattore soggettivo, intimo, che riguarda la presa di coscienza e accettazione di sé, abbandonando preconcetti con cui ognuno di noi può nascere. È un processo di crescita personale, di maturazione e di superamento dei propri limiti e delle proprie inibizioni. È un atto di focalizzazione delle proprie caratteristiche volto a implementarle, migliorarle, per renderle più efficaci. I paragoni con i modelli di bellezza convenzionali o con le stereotipate performance da ‘porno star’, così come puntare solo sulla propria fisicità o apprendimento di ‘tecniche’ varie, divengono assolutamente inutili se non sono supportati da questo movimento interno. L’obiettivo è liberarsi dei propri sensi di colpa e vergogne per riuscire a guardarsi dentro senza timori, facendo emergere desideri e bisogni da poter finalmente esprimere e realizzare”.
Perché è così importante essere consapevoli di se stesse anche sul fronte sessuale?
“Può renderci libere in assoluto e quindi anche nella sessualità, che è parte integrante e fondamentale della nostra esistenza. E poi consapevolezza significa conoscenza, informazione, comprensione dei funzionamenti, emancipazione, e tutto questo non può che tradursi in una migliore capacità di affrontare e gestire le esperienze sessuali che viviamo. Una persona con una bassa autostima erotica tenderà più frequentemente, nel corso della sua vita, a esporsi con comportamenti sessuali svalutanti e a costruire relazioni insoddisfacenti, che confermeranno solo la sua inadeguatezza in una coazione a ripetere disfunzionale e dolorosa”.
Come va tenuta alta e allenata nel modo giusto?
“È fondamentale iniziare a pensarsi come essere ‘sessuato’, capace di attrarre, emozionare ed essere amabile. Diviene un cambio di prospettiva: si parte da un ‘come se’ ci si sentisse erotici per poi diventarlo per davvero. L’importante è non perdere il contatto con la costruzione di una nuova immagine di sé, in cui la focalizzazione deve poter essere il piacere in ciò che si fa e non un comodo e funzionale adattamento con il contesto di riferimento e con quanto ci si aspetta da noi. Esplorare quindi la sessualità partendo dai sensi per comprendere e conoscere cosa risveglia il desiderio, qual è la propria immagine erotica dentro cui ci si sente completamente a proprio agio. Risvegliare il corpo e la mente imparando a chiedersi di cosa si nutre la propria sessualità può essere un ottimo esercizio e, quando la risposta è troppo sintetica o generica o parziale, bisogna continuare a porsi questa domanda alla ricerca di affermazioni più intime, più vere e coerenti con la propria complessa personalità”.
Una volta stimolata, può portare a far emergere desideri e bisogni inaspettati?
“In genere, quando si cambia questo schema di comportamento e di pensiero, le nuove azioni produrranno effetti positivi visibili e tangibili, che creeranno un’immediata onda di eccitazione e il desiderio di continuare a migliorare. Questo circolo virtuoso può portare a infinite scoperte di sé e della propria capacità di vivere e sentire. Stimolarla significa costruire la propria immagine erotica: l’insieme di pensieri ed emozioni che accompagnano il nostro percepirci sensuali e seducenti e che permette di sentirci a proprio agio in questi panni. Significa, quindi, passare attraverso una reale accettazione delle proprie caratteristiche e difetti, imparando ad amarli, sdrammatizzarli, averne cura e addirittura a usarli strategicamente come punti di forza. Inoltre rappresenta un incredibile allenamento alla creatività, al gioco, alla trasgressione, intesa come possibilità di superare i propri paletti frutto delle proprie inibizioni e ampliare la propria ‘concezione’ sessuale”.
Quanto è utile nelle dinamiche relazionali?
“Una più completa percezione di sé migliora la propria assertività: questo significa avere maggiori capacità di orientarsi verso un nuovo partner coerente con il proprio vissuto sessuale o, comunque, cercare una maggiore intesa con il compagno che si ha già, senza mortificare la propria sessualità per l’incapacità di affrancarsi da quella di lui o da quella costruita stancamente fino ad ora. Inoltre, in situazioni dove l’altro può farci sentire inadeguate implicitamente o esplicitamente, magari con giudizi superficiali o che offendono (ad esempio, battute su difetti fisici o sull’incapacità di fare alcune ‘pratiche’), una buona autostima può aiutare a mantenere la centratura su di sé. Così si evita, cosa tipicamente femminile, di sprofondare nell’imbarazzo e nel senso d’inadeguatezza, che possono spingere erroneamente a comportamenti atti alla gratificazione dell’altro piuttosto che alla propria”.
Come si fa a costruire un’immagine erotica positiva di noi stesse?
“Non esiste una ricetta universale. Per far emergere il proprio sex appeal, ognuna dovrebbe cercare un percorso personale di auto affermazione sessuale, partendo dall’analisi dei motivi e dei nodi emotivi e psicologici che imbrigliano e spengono l’energia sessuale, al fine di ritrovare un giusto equilibrio, sinergico, tra le proprie pulsioni, i propri desideri e i propri schemi di pensiero. È attraverso questo tipo di elaborazione che si può rinnovare la propria immagine erotica, arricchirla, esplorarla in modo da concedersi nuove opportunità e nuove modalità per un pieno appagamento sessuale”.Autostima erotica, 5 consigli per migliorarla
1. Auto-esplorazione. Non si può prescindere dalla conoscenza di sé, delle proprie parti intime, di cosa accende e spegne il desiderio e l’eccitazione. Da quanto si conosce e si ama il proprio corpo dipende la propria capacità di affermare poi la propria sessualità con un partner.
2. Fantasie. L’erotismo si costruisce nella mente. Maggiore spazio sarà dato all’immaginario sessuale, alle fantasie, più facile sarà scaldare i sensi alla ricerca di “scene” da viversi con gratificazione e appagamento.
3. Piccole trasgressioni. Superare i propri limiti aiuta a non accomodarsi mai, pena la noia e l’addormentamento. Significa sfidarsi positivamente e costantemente a mettersi in gioco, a non arrendersi alle proprie inibizioni, ma a cercare di vincerle sempre nel rispetto della propria personalità.
4. Studiare. Leggere, vedere film, spettacoli, che parlino di sessualità in genere, può aiutare ad aprire la mente e a uscire dai propri pregiudizi. Così si arricchisce il proprio bagaglio di conoscenza e informazioni, per capire meglio e confrontarsi con il mondo in maniera più libera e spontanea.
5. Allenare il corpo. Il fisico è lo strumento per il raggiungimento del piacere. Ogni muscolo, la pelle, ogni singola zona, può essere sollecitata e “addestrata” per facilitare il risveglio dei sensi, per stimolare sensazioni nuove, che implementino l’eccitazione e il godimento sensuale.

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